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quantosiaspetta Metodo

Il progetto

quantosiaspetta.com è un progetto indipendente, senza pubblicità e senza nulla da vendere. Non è un servizio sanitario e non appartiene a nessun ospedale, Regione o azienda sanitaria.

Cosa facciamo

Una cosa sola: ti diciamo quante persone sono in attesa nei pronto soccorso italiani adesso e quante ce ne sono di solito a quest'ora, ospedale per ospedale. E raccogliamo, da chi c'è stato, com'è andata: quanto ha aspettato, se lo hanno tenuto informato, come lo ha trattato il personale, e un consiglio per chi arriva dopo.

Le cifre dicono quante persone ci sono, non quanto aspetterai tu: l'ordine di visita lo decide il triage dell'ospedale, per gravità. In emergenza chiama il 112.

Da dove vengono i dati

Ogni venti minuti leggiamo la pagina ufficiale di ogni pronto soccorso che seguiamo (Regioni, ASL, aziende ospedaliere) e salviamo quante persone sono in attesa e in visita, per codice colore, con l'ora della fonte. Ogni pagina cita la sua fonte e la sua licenza; l'elenco completo è nel Metodo. L'elenco delle strutture viene dai dati aperti del Ministero della Salute.

Come calcoliamo "di solito a quest'ora"

Per ogni ospedale e ogni ora del giorno calcoliamo la mediana delle nostre rilevazioni alla stessa ora, e i due quartili. "Meno gente del solito" vuol dire sotto il quarto dei giorni più tranquilli; "più gente del solito", sopra il quarto più affollato. Lo diciamo solo con almeno 14 giorni di rilevazioni e 30 letture valide per quell'ora; prima, la casella resta vuota. È un'elaborazione nostra, non un dato ufficiale né una previsione. I dettagli (letture escluse, la giornata, la settimana) sono nel Metodo.

Come partecipa la gente

Chi è stato in un pronto soccorso negli ultimi 30 giorni può raccontare com'è andata in trenta secondi, senza account né email: giorno e ora di arrivo, codice colore e fascia di attesa (l'unico passo obbligatorio); poi, se vuole, quattro domande a un tocco, tre cose pratiche per chi va dopo (posti a sedere, accompagnatore, parcheggio) e un consiglio in 500 caratteri. Chi è in sala d'attesa adesso può lasciare un avviso rapido, che sparisce dopo 3 ore. Sotto ogni ospedale si possono fare domande a chi c'è stato e rispondere; "Utile" segnala i testi che aiutano.

Il conteggio si vede dal primo racconto. Le medie e le frasi come "otto su dieci hanno trovato parcheggio" compaiono solo con almeno 10 risposte per domanda, per non far dire a una persona sola "la media". Nessun premio, nessun punteggio, nessuna classifica: chi scrive lo fa per chi verrà dopo.

Come moderiamo

Nessuno legge i testi prima che escano: li controlla una macchina, subito. Un filtro toglie numeri di telefono, email, link, insulti e minacce (l'autore vede il motivo e può riscrivere). Se un testo sembra contenere il nome di una persona o un dettaglio sulla salute, resta in attesa e lo guarda una persona. Poi un classificatore automatico decide se pubblicare, trattenere o rifiutare, con un motivo in una riga; se il classificatore non risponde, il testo resta in attesa: niente esce senza controllo. Ogni testo pubblicato ha un bottone Segnala: un testo segnalato viene ricontrollato subito e, se nessuno lo conferma, sparisce entro 24 ore. Il nome del singolo ospedale non viene mai giudicato da noi: pubblichiamo quello che racconta la gente, con le sue parole.

Contatto

Per scriverci: [email protected]. Se sei un ospedale o una Regione e vuoi che correggiamo o togliamo un dato, basta un messaggio: rispondiamo entro un giorno lavorativo. Se un racconto ti riguarda e vuoi che venga tolto, usa «Segnala» sotto il testo o scrivici: lo togliamo entro 24 ore (avviso e rimozione).

Versione 2 dell'8 ottobre 2026.